EQUITALIA: “IMPRESE FALLITE!”

Non bastavano le ipoteche, i pignoramenti immobiliari, i fermi dei veicoli, i pignoramenti dei conti correnti. No, non bastavano a Equitalia per recuperare l'irrecuperabile.

Equitalia non conosce limiti.

Nella sola giornata di ieri, davanti al Tribunale di Latina, sez. Fallimentare, Equitalia risultava quale creditore richiedente il fallimento di ben quarantaquattro imprese. Numeri da capogiro, se si moltiplica questo dato per  i Tribunali di tutta Italia.

Mentre leggevo il ruolo e verificavo che il creditore era sempre Equitalia, sentivo una rabbia crescermi dentro, pensando a quanti poveri disgraziati erano stati messi in ginocchio da questo aguzzino legittimato dallo stesso Stato.

Mi sono girata,  ho guardato la Collega che aveva tra le braccia i  quarantaquattro fascicoli  e pur sapendo già la risposta, Le ho posto la domanda: " E' Equitalia che ha richiesto il fallimento di tutte queste imprese?" Alla sua risposta affermativa, non riuscendo a stare zitta, ho replicato sarcasticamente: " Complimenti a Equitalia. Il fallimento delle imprese è un'ottima soluzione. Ma non vi vergognate? E poi parlano di ripresa economica…"

Il silenzio è calato davanti all'aula di udienza. Nessuna replica. Lo sapevano tutti che avevo ragione.

Come si fa, come si fa a non capire che se si continua di questo passo, non ci sarà più modo di risollevare la nostra economia.

Come si fa a non capire che creando sempre nuovi poveri, non c'è futuro per questa nostra Italia.

Come si fa a non capire che il primo dovere di uno Stato è quello di sostenere e far crescere i suoi cittadini.

Come si fa a non capire che lo Stato non può legittimare l'azione di cinici speculatori che, in modo ancor più aggressivo  e spregiudicato delle stesse banche, agiscono con il solo fine di massimizzare il loro profitto.

L'ho già detto, ma lo ripeto. Si fermi questo mostro, prima che la gente esasperata arrivi alla rivolta.

Tante persone non hanno più nulla da perdere.

E quando non si ha nulla da perdere…….

 

 

22 Commenti a “EQUITALIA: “IMPRESE FALLITE!””

  • ..e quando non si ha nulla da perdere..TUTTO DIVENTA POSSIBILE

  • Adriano:

    Populismo e demagogia in questo articolo. Abbattere questi mostri come Equitalia e Gerit, è una giusta causa. Andrebbe abolita questa crudele forma di strozzinaggio. Ma invece di parlare qui, vada a parlare con i maiali seduti negli scranni in parlamento. Belle parole, alle quali però devono seguire i fatti. Sono convinto che Equitalia e Gerit non finiranno mai, anzi cresceranno, diventeranno incontrollabili. E a quel punto, saranno bombe.

  • marisina:

    Adriano…populismo e demagogia A CHI?A Monica Nassisi che sta conducendo,mettendoci la faccia e la sua professionalità,una battaglia contro i 'giganti'?A Monica Nassisi che urla il suo sdegno,lo stesso che troppi si imitano a mormorare,contro questi abusi?A Monica Nassisi che conduce battaglie legali in tutta Italia a sostegno di persone,famiglie,imprese strette dalla morsa della ingiustizia?A Monica Nassisi che cerca di far capire questo 'contorto' meccanismo in tutti gli angoli della nostra Patria organizzando incontri e convegni,e fornendo strumenti validi per poter finalmente far sentire la voce dei 'gambizzati' da Equitalia?Credo che sia Lei,caro Adriano,a non sapere cosa sta facendo Monica Nassisi e cosa è capace,ulteriormente,di fare.Le resta solo di scusarsi,e senza replica!

  • Alberto Neri:

    Confermo, capitato anche a me.

    Dopo 25.000 euro di sanzione (5 anni di risparmi) per un'evasione mai fatta, anch'io ho deciso di chiudere…
    Adesso si sono mangiati la mia pensione integrativa, che fortunatamente era in scadenza un mese dopo.
    Ma se resto, al prossimo "controllo" i bastardi dell'agenzia delle estorsioni si mangiano la mia casa.
    E' meglio chiudere prima e non farsi trovare.

  • Alberto Neri:

    E' il caso anche di aggiungere che da qualche tempo, questi figuri prendono una specie di "premio di produzione" per " l'evasione recuperata".
    Si' : penso anch'io quello che state pensando voi…

  • Bart:

    Ho chiuso l'azienda e lasciato a  casa 4 dipendenti, lo stato mi ha mandato il suo miglior killer, EQUITALIA, mi ha bloccato 11 mila euro a fronte di 200 mila euro che pagavo in media di iva all'anno, ora non prende più niente, io non ho più pensieri di pagamenti e rimesse o assistenze e mi godo la vita, peccato per quei 4 dipendenti e peccato pure per quei pezzi di merda dello stato che le i  miei 200 mila euro all'anno di iva non vedrenna più. Pè LA FACCIA VOSTRA.

  • Alberto Neri:

    Per Bart:
    Verissimo: io a quelli la', l'ho pure detto.
    Ho fatto una rapida stima delle imposte che da me non prenderanno piu', dopo la mia chiusura, e ho aggiunto:
    "State servendo malissimo il vostro padrone: gli avete fatto perdere i circa 120.000 euro di riscossioni future, che avrei continuato a pagare prima del mio pensionamento se avessi continuato a lavorare".
    Naturalmente si sono incazzati come bisce minacciando pure querele. Si', perche' di fronte alle mie proteste un po' "pepate", sono pure stato minacciato direttamente dal direttore dell'agenzia delle estorsioni, e quindi ricattato per piegarmi meglio.
    Ma intanto si intascano il "premio di produzione", che gliene frega a loro di me (figuriamoci) e dello stato?
    Ma lo stato se lo merita di essere fregato da tutti, se fa leggi che permettono queste cose e si sceglie simili collaboratori arroganti e prepotenti.
    E pure incapaci, perche' un calcolo che ti raddoppia l'incasso sbagliando una stima del 100%, mi sembra roba da inetti.
    Concludo aggiungendo che ero pure congruo e coerente con gli studi di settore (lo dice il verbale).
    Quindi, amici cari, mettetevi in testa che "essere congrui e coerenti" non serve a niente, non vi mette al sicuro: se vogliono i sldi, una scusa la trovano sempre.

  • Luigi:

    Appare strano che ci siano tutte queste imprese in giro che falliscono. Sono un imprenditore edile che ha notevoli problemi visto il momento e che non gira con Mercedes, BMW, SUV ecc. ecc. intestati all'azienda tanto meno a me. Ho operai che lavorano per me in sub appalto che girano con questi mezzi scaricandoli dal loro 740 e vivendo in case popolari. Il nostro è un particolare paese!
    Appare giusto che lo Stato faccia pagare le tasse ai suoi cittadini facendo però in modo di verificare la loro buonafede. Non tutti nascono imprenditori, non tutti siamo all'altezza di creare lavoro ma molti sono costretti a farlo se non vogliono morire di fame vista l'impossibilità di avere un lavoro. Quindi, visto il momento contingente che appare cronico nel nostro paese, lo Stato dovrebbe avere dei dipendenti pubblici o operanti facente funzioni che abbiano la capacità di analizzare le situazioni e operare secondo il caso in esame. Non amo il populismo tanto meno il "piove Governo ladro" ma non amo un sistema autolesionista. In questo modo si creano tanti individui che, costretti, continueranno la loro vita nell'emarginazione, nell'agirare le leggi nel non produrre nulla di accertabile.

  • è in corso una manifestazione contro gli usurai dello stato, organizziamoci:
    https://www.facebook.com/home.php?sk=group_57382701495

  • Ilaria:

    Chi scende in piazza con me a fare la Rivoluzione?

  • Rob:

    in questo sfogo ci sono solo ragionamenti da Trotskisti
    qui si tratta di una selezione naturale.
    Le aziende non sane e capaci di competere dovranno chiudere per far spazio a azienda con management capace di competere.
    Non possiamo mica tenere in vita con sussidi aziende fallimentari.
    Un esempio è il settore del rinnovabile (pannelli solari e affini) 
    Senza drogare e sussidi statali queste aziende non hanno motivo di esistere.
    Per il periodo di start up va bene ma poi devono camminare con le proprie gambe.
    Chi non è in grado di competere deve far posto a una persona o azienda piu brava.

  •  
    Tutti quelli che bazzicano i blog sanno perfettamente che le 2 più grandi rivoluzioni, quella Americana e quella Francese scoppiarono sulle questioni fiscali, sulle tasse insomma.

    Purtroppo non esiste la stessa ammirevole purezza e fermezza di carattere dei sardi !!!….10.000 persone cribbio….
    Hic et nunc, in veneto, la situazione è quantomai favorevole….
    vedi recente sic..sequestro del vile sceriffo di Equi-Taglia in quel di Lonigo…oltre all'annunciata escalation, Vancimuglio style, compreso lo strame liquido per i vili sgherri dell' immondo sceriffo.

    Ricordo anche a tutti quelli che infilano la testa sotto la sabbia che le rivoluzioni sono dappertutto intorno a noi. Scoppiano in Egitto, in Tunisia, in Libia, In Marocco ed in Siria …e non è finita.
    Parecchie volte sono stati metaforicamente invocati i “fucili padani”, inopinatamente, a troppi, è totalmente ignoto il significato di “metaforicamente”.

    e per chiudere in bellezza non possiamo privarci delle perle di Mao::
    La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza.
    Oppure “il potere sta in fondo alla canna di un fucile”….
    ….ma, se nn paghi le tasse e quindi lo stipendio al celerino che sta dall'altra parte della “fucile=cartella fiscale = ingiunzione di pagamento”, …si annebbiano gli occhi e nn riesce più a mirare…perchè sei tu che lo stai mantenendo.
    Standing ovation per MonicaNassisi!!
    quoto:
    Alberto Neri : 8 : “chiudiamo le gambe” solo per 2 mesi…e vediamo cosa succede. Io ho già chiuso da 2 anni.
    Bart : 9 : Bart chiudiamo tutto e mandiamo Equi-Taglia a “riscuotere” il pizzo dai cinesi…
    Ilaria: 10 : ho formalizzato quanto da te invocato. Ti arruolo nel TeaPartyItalia.!!
    Serenissimi saluti

  • Gionata Pacor:

    Complimenti all'autrice dell'articolo, davvero efficace.
    Qui rispondo al commento di Rob: qui non si parla di sussidi. Nessuno ha chiesto soldi pubblici. Semplicemente le imprese non chiudono per colpa della concorrenza, ma per colpa dell'avidità dello Stato. Quindi il tuo discorso sulla selezione naturale che c'è nel mercato non c'entra niente, e non c'è niente di Trotskista a chiedere che lo Stato lasci le aziende operare nel mercato invece di portarle al fallimento.

  • titti monteleone:

    in questa battaglia monica e tanti ci credono e fanno di tutto per portarla tra la gente…e chiudo qui prima di mandare qualcuno al paese di pulcinella

  • Alberto Neri:

    Rob,
    La selezione naturale non c'entra niente.
    Io il lavoro ce l'ho perfino adesso, con la crisi. Non vivo di sussidi di stato, sono immerso nel mercato, guadagno – poco per la mia professione – ma quanto mi basta.
    Il problema e' che non basta ai parassiti.
    Il problema e' che il reddito e' da loro completamente inventato a tavolino, applicando delle statistiche ministeriali. E gia' questo la dice lunga sull'intelligenza di chi ci amministra, perche' solo uno stupido le userebbe. Oppure sanno che assurdita' stanno facendo, ma malgrado tutto la fanno.
    Delle due l'una: o sono stupidi, o sono delinquenti. E la costante, e' che chi sta un po' sotto le medie, e' fregato.

  • Alberto Neri:

    Rob,
    un'altra cosa: le aziende decotte le deve "far fuori" il Mercato, NON lo stato..

  • andrea:

    Copio e incollo una lettera che è apparsa il 26 giugno nella rubrica "Specchio dei Tempi" della Stampa di Torino. Se le cose stanno davvero così siamo noi che dobbiamo chiedere il fallimento di Equitalia che dichiara senza mezzi termini il proprio stato di dinsolvenza.
     
    Una lettrice scrive:

    «Sono una commercialista 62enne e, agli albori della mia attività, mi capitò di seguire l'intero iter di un contenzioso tributario promosso da un agricoltore del Monferrato, oggi 73enne, che a seguito di un accertamento sintetico Irpef-Ilor per il 1981 pagò tra il 1989 e 1990 una cartella di quattro milioni pari al 50% delle imposte accertate. L'iter del contenzioso è arrivato alla conclusione il 3 marzo 2011 con sentenza definitiva a favore del contribuente. Questo ha ricevuto comunicazione dall'Agenzia delle Entrate per la disponibilità del suo rimborso (dopo 22 anni dal pagamento) presso Equitalia e riscuotibile entro i 60 giorni successivi dalla ricezione della “bella lettera” (allego relativa comunicazione). Ma il 15 giugno allo sportello di Equitalia di Casale gli è stato risposto, dopo una coda durata tutta la mattinata, “Ci dispiace, noi non abbiamo soldi”, senza dare alcuna informazione sul da farsi».
    Link al sito de La Stampa
    http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=195&ID_articolo=1342&ID_sezione=395
     
    Saluti
    Andrea Bucci – Torino
    335 827 6670
     

     

  • matteo:

    Salve, volevo chiedervi se nessuno di noi paga, loro cosa faranno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sono un giovane imprenditore del sud , da poco ho intrapreso il mestiere dell'edilizia, ma ho dovuto chiudere i battendi subito, in quanto oggi , è impossibile lavorare per guadagnare, l'unica cosa che ci si riesce a fare è rimetterci la tasca e la pelle!!!!!!!!!!!Avevo 18 operai le cose stavano andando discretamente , ma da un paio di anni a questa parte che non ci si arriva più, ho mandato a casa tanti padri di famiglia con due , tre figli sulle, spalle , ho lasciato perdere perchè oggi se lavori e paghi le tasse , non mangi!!!!!!!!!!!!!!!!
    Voglio chiedere a quelli che fannoi i moralisti, che l'EQUITALIA SONO DEI STROZZINI AUTORIZZATI, una cosa vergognosa, se la prendono con i più deboli che lavorano a stento, che hanno fatto dei sacrifici per farsi una casa una famiglia un futuro è poi arrivano loro ti mettono ipoteca sulla casa, sulla macchina, vergognatevi, dietro la scrivania siete tutti bravi, ma se nella vita facciamo tutti gli impiegati, mi spiegate chi crea posti di lavoro? Noi che cerchiamo di investire , ma creamo posti di lavoro senza sfruttare nessuno, oggi come fai a sfruttare un'operaio che ha più diritti di noi titolari dell'impresa , visto che sono tutelati in una maniera spaventosa dai loro sindacati?Per andare bene dovrebbe realizzarsi un sindacao a favore delle imprese, se andiamo di questo passo gli stanieri lavoreranno sempre di più perchè non pagano le tasse, e poi si ritirano nei loro paesi, lavorano ad un prezzo inferiore di noi perchè se ne fregano di tutti gli enti, e noi siamo costretti a chiamarli perchè ci fanno più comodo, è di conseguenza i nostri operai stanno a casa!!
    Questo è un sistema che sta arrivando al capolinea, io chiedo a L'EQUITALIA , LO STATO, CHE FACCIA USCIRE UN CONDONO PER CHI HA DEBITI INFERIORI A 50.000,00 € PAGANDO UNA PICCOLA SPESA IN MODO DA POTER METTERE IN MOTO LA MACCHINA DELL'INDUSTRIA, INFATTI CON QUELLA SOMMA SONO LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI CHE RIUSCIREBBERO A RITORNARE A VIVERE, E SE CIO' NON ACCADE FANNO BENE COLORO CHE EVADONO FIOR DI MILIONI DI EURO E LI PORTANO IN STATI FUORI DALL'ITALIA, PERCHE' UNO DEVE LAVORARE GUADAGNARE SE LI VA BENE E POI DIVIDERE IL 50% DEL GUADAGNO CON LO STATO , SENZA CHE LO STATO NON ABBIA INVESTITO UN SOLDO? E SE POI VA MALE? VA MALE A ME ! SE GUADAGNO GUADAGNAMO IN DUE!
    QUESTA E' L'ITALIA VERGOGNATEVI IN ITALIA C'E' GENTE CHE TIRA AVANTI SENZA SAPERLO SE ARRIVERA' A DOMANI, E POI ARRIVA L'EQUITALIA E CHE FA? DOVETE PAGARE IMPOSTE DI TASSE DI 10 ANNI A DIETRO ALTRIMENTI VI PIGNORIAMO LA CASA O LA MACCHINA, SAREI CONTENDO SE A COLORO CHE SPEDISCONO LE LETTERE O CHI LE SCRIVE LI VENGA UN COLPO , E PROVASSERO A CAPIRE CHE COSA SIGNIFICA I SACRIFICI…..
    Parlo con questa rabbia perchè mi ero creato dal nulla, non essendo figlio di signori benestanti, padre contadino madre casalinga, tre figli , abbiamo tirato avanti sempre tra alti e bassi, più bassi però, avevo provato ad intraprendere un mestiere stupendo , quello di realizzare le casa a tanta gente che oggi la compravano con tanti sacrifici e amore , con i risparmi di una vita, riusci ad accontentarli tutti , ma poi arriva un giorno che mi viene a trovare il Sig. Equitalia, le cose non girano bene rateizziamo non ci si riesce , poi lui ritorna rateizziamo ancore , il lavoro manca i primi licenziamenti , gente arrabbiata, che non riesce a capire il motivo , poi ritorna il sig. Equitalia molto garbato con una bella lettera avviso di fermo amministrativo, poi finisco di licenziare chi era rimasto, poi lui ritorna per darti il colpo di grazia ed io sapete cosa faccio. MA andasse tutto a puttane niente per me niente per voi, tanto ci si riesce ad aggirarli………..
    Purtroppo se uno avanza cento voi ne chiedete indietro 199,99 USURAI DI MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
     
    SPERO CON TUTTO IL CUORE CHE SCOPPI UNA VERA RIVOLUZIONE PER QUESTO PROBLEMA, PERCHE' OGGI L'EQUITALIA E' DIVENTATA UN'ASSOCIAZIONE MOLTO FAMOSA , CHE ENTRA A FAR PARTE DELLA VITA DI TUTTI I CITTADINI, COME SE FOSSE UN FIGLIO AGGIUNTO DA DARE A CAMPARE, E' INVECE DI VEDERE COME CAMPARE NOI DOBBIAMO DARE A CAMPARE ANCHE A CHI NON LO MERITA?
    RIBELLIAMOCI TUTTI TUTTI NESSUNO PAGHI PIU' LE TASSE SIAMO LO STATO PIU' TASSATO D'EUROPA , E FACCIAMO GUADAGNARE I NOSTRI BEI POLITICI CHE VANNO A TROIE O CON I TRANS, CON I NOSTRI SOLDI, IO NON SONO DI SINISTRA E NEMMENO DI DESTRA , COììNDIVIDO PER IL SUCCESSO E' L'IMPRENDITORIALETA', PERO' OGGI NON ESISTE DESTRA E SINISTA NEANCHE IN PARLAMENTO, SI FANNO LE LEGGI PER CONTO LORO E POI NOI NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE, PARLANO SEMPE DI PENSIONE, LA COSA E' MOLTO BUFFA PERCHE' DA PAGARE CI SI AUMENTA SEMPRE INPS INAIL CASSA EDILE E QUANT'ALTRO POI AUMENTANO L'ETA' PER ANDARCI , E SI UNO A GIODERSI LA PENSIONE A 65 ANNI E' GIOVANE, UNO CHE HA LAVORATO UNA VITA NEI CAMPI , SOTTO IL SOLE E ACQUA , IL FREDDO PER PORTARI A CASA 35 € AL GIORNO, E' PRESTO A 65 ANNI, VERGOGNATEVI, MICA SONO TUTTI COME VOI CHE FATE I MINISTRI BASTA UNA LEGISLATURA E RENDETE 30 .000 € AL MESE DI PENSIONE!!! QUA SI PRENDE 400 A 700 € AL MESE , SIETE DEI MISERABILI, POI  DITEVOGLIAMO UN'ITALIA MIGLIORE!!!!!!!!NO VOI , MA SIAMO NOI CHE VI CHIEDIAMOI AD ALTA VOCE CON IL CUORE IN MANO,      BASTA , BASTA , BASTA , NON SE NE PUO' PIU'.
    SALUTI A TUTTI E
    SPERO CHE COMMENTIATE QUESTO MIO COMMENTO IN MANOERA POSITIVA.

  • Massimiliano B.:

    Portroppo le parole non servono, lo dimostra l'amico Gaetano che da 67 gg fa lo sciopero della fame. Come spesso ci ha insegnato la storia, contro questa usura legalizata e anticostituzionale, l'unica soluzione è la rivolta armata, che non lascierà ne vinti ne vincitori, ma sarà l'inizio di una nuova era. Daltronde la storia si ripete da millegni… peccato che erano in pochi a studiarla…. Oggi siamo schiavi civilizzati, senza diritti ne potereri, abbiamo solo obblighi e doveri, siamo i servi di una poliarchia che pensa solo ai loro interessi.

  • Salve a tutti
    purtroppo sono un’imprenditore Pratese che lavora nel campo della termica, ho usato volutamente il termine “purtroppo” perché ad oggi è veramente più redditizio sia sotto il profilo economico che quello della salute, essere dei dipendenti.
    Ricordo con un certo nodo in gola, il giorno in cui ho deciso di investire le mie uniche poche lire (allora) in quest’azienda, dopo di chè sono arrivati i primi risultati e di conseguenza i primi investimenti.
    si! proprio i primi investimenti… accendevi dei piccoli/medi mutui finalizzati all’investimento che poi ripagava sia la rata stessa che un piccolo guadagno. Ricordo con magore quando nel mese di agosto, prima di chiudere e pulire tutta l’azienda, ammiravo con soddisfazione cosa avevo creato dal niente e le poche lire che, una volta pagato tutti e tutto, mi restavano in tasca.
    oggi no! il mutuo devi accenderlo per pagare tasse! irpef! ici! inail! inps (e su questo mi permetto di sorridere)! irap! ecc… senza contare le spese fisse di ogni azienda e tutti i corsi obbligatori che nascono di giorno in giorno.
    in tutto questo l’ufficio dellentrate si è anche permesso di farmi una multa sul redditometro! cioè! un PRESUNTO (secondo loro) tenore di vita che dovremmo avere in base a quello che abbiamo. E non stiamo parlando di ville, yacht, ferrari o quant’altro… ma di una macchina che anzichè costare 20 costa 21! un’auto normalissima! nè suv! nè porcsche! multa fra l’altro nata da un’errore loro ma ormai portata avanti solo perchè ormai cominciata!
    detto tutto questo, e tanto altro (come penso ognuno di noi) ci sarebbe da aggiungere, vorrei solo dire, che in Italia, nella ns. Italia, di cose che non vanno cene sarebbero migliaia e non è certo con le parole che riusciremmo ormai a risolvere, anche perché tante soluzioni sono così elementari che non voglio credere luminari del settore non ci abbiano già pensato. Il problema è che chi può, non vuole! e allora sta a noi! noi operai e piccoli medi imprenditori, dall’ufficio delle entrate che si accanisce col piccolo titolare, che per non si sa quale ragione riesce ancora a reggersi, al vigile che solo perché oggi và così fà multe incomprensibili alla povera gente, “aveva una gomma sulla striscia….” chi regge una nazione non sono le multinazionali o le s.p.a. per quanti operai possano avere non raggiungeranno mai nealche un quarto della somma di tutti i meccanici, ortolani, carrozieri, elettricisti, idraulici, ecc…. sono queste le persone che reggono l’italia! e sono anzi! siamo gli stessi che veniamo massacrati continuamente! “ti fanno fare una guerra dopo l’altra e quando finalmente riesci a sopravvivere, ti sparano alle gambe!”
    mi sono accorto che non esistono sidacati! perché sono più corrotti dei loro stessi padroni.
    ma dico io! vuoi ottenere qualcosa? è una vita che fanno scioperi di 24 ore!! se fossi per es. un benzinaio mi sentirei preso per il c….! scioperare per 2/3 giorni!!! ma cosa risolveteeee!!!! sciopera un mese! punto! stop! poi fra 31 gg ci rimettiamo a sedere e ne riparliamo…..
    concludo soltanto menzionando una frase che mi diceva mia nonna: si nasce e si muore da soli….
    dico io! almeno nel mezzo a questi due eventi cerchiamo di non esserlo.
    l’italia è nostra! non celo dimentichiamo! e se loro e tutti coloro che ci mangiano intorno, stanno là, è solo per servire il popolo.
    direi che al giorno in in molti non hanno più niente da perdere sia già errivato e passato.
    ora ci dobbiamo riprendere quello che è nostro! con le buone o con lecattive!

  • christian paone:

    per me…fermo amministrativo di auto..uno scenic vecchio che ce la fa giusto a portarmi a lavoro,ed un motorino altrettanto vecchio..nn posso usarli perche gli devo 1000 euro che in un po di tempo so diventati 3000 euro.
    bene io me ne fotto,e la macchina la uso lo stesso,cosi come il motorino…perche? perche se nn vado a lavoro io nn angio e con me i miei 2 figli di 2 e 7 anni la moglie ringraziando dio lavoricchia quando capita….certo la uso lo stesso ci porto i miei figli a scuola e vado al avoro,visto che dalle mie parti i mezzi publici nn funzionano o quasi nn esistono…sono di salerno citta che cresce a detta del sindaco(bravo per carita) ma io vedo solo chiudere piccole botteghe come la mia..sono un artigiano……ma io garantisco una cosa…vengano aprendersi quello che vogliono auto motorino, le sedie a lavoro anche la licenza…io riapro a nero….chiudo la porta mi chiudo dentro e lavoro lo stesso…nell illegalita piu pura…me ne fotto e me ne strafrego…ora dopo tanti anni di bravo cittadini fo capito come funziona…loro vogliono la mia testa? accomodatevi…ma andro avanti come loro…nell illegalita ,nn paghero tasse multe acqua canone,nn paghero parcheggio nn faro ricevute fiscali…e chi piu ne ha…..andro avanti cosi…lo devo ai mie figli ai quali insegnero che devono lasciare questo paese appena avranno 18 anni…nn pensino a me ed alle tasse che nn paghero……via di qua il prima possibile…..io lamia sfida la mia rivoluzione a questi usurai della peggior specie la lancio cosi…venite pure,massacratemi pure…io nn ho niente da perdere tranne il mio vecchio motorino e la mia macchina scassarola……..e per prendervela dovete sudare..io intanto la uso poi si vedra….siamo soli…io sono solo….non posso che fare cosi…..mi perdoni chi pensa che e esagerato cio che ho detto.ciao

  • Roberta:

    Non c’è una singola parola del signor Christian Paone che io non condivida al 100% ammetto di essermi anche commossa perchè sinceramente e con tutto il cuore la penso allo stesso modo. Ho 34 anni, imprenditrice(che parolona..) una piccola ditta individuale con mio marito. A causa di un vecchio insoluto estinto non sono mai riuscita ad accedere ad un fido, da quando 3 e piu anni fa abbiamo aperto abbiamo sempre lavorato senza credito alcuno senza fidi e senza aiuti! Abbiamo due bambine e una sola auto, siamo in affitto. Fin’ora a furia si rateizzare stiamo pagando tutto ma purtroppo “dove si può” lasciamo indietro cercando poi di fare piani di rientro ecc. Ma le cose diventano sempre più dure, le gente è piegata, non ce la fanno più, equitalia pende sulle loro teste e io non li biasimo affatto se conorano la spesa per i figli piuttosto di venire al mio negozio! Abito in Calabria e se in Italia le cose vanno male, quì vanno peggio e ho paura! Ho paura che debba arrivare anche per me il momento di chiudere(con i debiti in sospeso) e non sapere come pagarli e però ho due figli… E qui lavoro come dipendente non si trova… Mi sento disperata e spesso ammetto che mi passa per la mente l’idea di impiccarmi come quei poveri imprenditori onesti che purtroppo NON AIUTATI DA NESSUNO hanno fatto il gesto estremo e uno di loro l’ho conosciuto… Per fortuna non lo faccio ma per le mie figlie.. Saluti a tutti, mi ha quasi consolato leggervi e sapere che la pensiamo tutti allo stesso modo e se sono andata fuori tema scusatemi tanto…

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